Il titolo non si riferisce ad un mistero o ad un crimine rimasto impunto nella cittadina famosa per le sue gravine. Il titolo, invece, si riferisce ad una presunta leggenda metropolitana sull'esistenza della tonalità di colore “giallo massafrese”.Mi spiego meglio. Gli abitanti dei paesi limitrofi a Massafra sono soliti sostenere che i massafresi usino vestirsi in maniera molto eccentrica: giubbotti gialli o verdi fosforescenti, pantaloni rossi o viola (anche in inverno), scarpe color argento o oro e poi muniti di tutti gli accessori ornamentali tipo orecchini, collane, anelli che siano ad indossarli uomini o donne. Attenzione: non stiamo parlando, quindi, di spolverini con il pellicciotto sul collo o cappotti leopardati o zebrati o di jeans eccessivamente strappati ed alla moda. Stiamo parlando di abbigliamento con colori molto vistosi, indumenti che potrebbero fare invidia ai dipendenti dell’ANAS in quanto catarifrangenti.
Quindi, per indicare un colore troppo sgargiante quasi come un pugno in un occhio, come ad esempio il giallo, si usa dire, sempre nei paesi limitrofi a Massafra, “giallo massafrese”.
Premesso che secondo gli abitanti dei paesi limitrofi il massafrese indossa contemporaneamente (dal basso verso l’alto) scarpe di vernice argentate, pantaloni rossi (o viola), collana d’oro, orecchini, anello papale, bracciali, camicia scura ma sempre metallizzata, giubbotto giallo o verde fosforescente, l’altro giorno ho avuto i complimenti da una mia alunna (di Palagiano) la quale mi ha detto: “ ‘pressò, però vi vestite bene! Non sembrate uno di Massafra!”
Onestamente non so se questa affermazione fatta da una ragazzina di 18 anni possa riempirmi d’orgoglio o meno.
Peppi
da: http://staypaied.blogspot.com/2008/01/giallo-massafrese.html
foto: http://83.224.70.3/farm1.static.flickr.comm/49/152175171_32a731710a.jpg?v=0
postato da: vinima alle ore 14:33 | Permalink | commenti
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categoria: satira, abbigliamento, massafra
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