martedì, 31 gennaio 2006

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - IN TERRA JONICA

MASSAFRA/La scuola e la Shoah



MASSAFRA Auschwitz, la vita nei lager... la Shoah. Gli alunni della classe III G della scuola media «A. Manzoni», coordinati dalla professoressa Enrica Trisolini, in occasione del «Giorno della Memoria», hanno realizzato un elaborato per ricordare le vittime dell'Olocausto. Di forte richiamo simbolico la data del 27 gennaio del 1945, giorno in cui vennero abbattuti dai soldati dell'Unione Sovietica i cancelli del lager nazista di Auschwitz. La parola d'ordine è «non dimenticare: lo sterminio di quanti volevano professare liberamente la propria religione ed hanno avuto la forza di opporsi al regime nazista credendo fermamente nella propria identità. Di quanti hanno avuto il coraggio di raccontare le atrocità che hanno subìto nei campi di concentramento, dove hanno perso la propria dignità. Non dimenticare tutte quelle persone nel cui cuore è rimasta la sofferenza e nella mente il ricordo doloroso di quegli anni passati, trascorsi nei campi recintati da filo spinato». Sono questi gli spunti di riflessione dei giovani studenti venuti a conoscenza degli orrori compiuti poco più di mezzo secolo fa. Attraverso un puntuale lavoro di ricerca hanno voluto ricordare l'immane tragedia di una guerra che sconvolse l'Europa. A chiusura dell'elaborato una lettera ai genitori di un ragazzo ebreo di 14 anni... in un campo di concentramento. Debora Piccolo

31/01/2006


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martedì, 31 gennaio 2006

MASSAFRA - martedì 31 gennaio 2006 il 10.42

Sabato sera rapina a Massafra. A farne le spese un negozio non molto rinomato per i suoi grossi incassi, se pensiamo che l’atto criminoso ha fruttato al rapinatore solo 100 euro. Erano quasi le 20 quando, stando a quanto ricostruito dai carabinieri della locale compagnia, un individuo con il volto coperto da una maschera di carnevale e armato di pistola semiautomatica, è entrato nella bottega del «Commercio equo e solidale», sita in via Silvio Pellico. Il malvivente, sotto la minaccia dell'arma si è fatto consegnare l'incasso serale, un bottino davvero magro, che ammontava appunto ad appena 100 euro. Dopodiché subito dopo si è dato alla fuga a piede, facendo subito perdere le proprie tracce. Indagini sono state avviate dai carabinieri per risalire all'autore del colpo.

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martedì, 31 gennaio 2006

MASSAFRA - lunedì 30 gennaio 2006 il 10.37

Sulla vicenda dell’Ospedale di Massafra – ormai è chiaro a tutti – si sta concentrando la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative di Massafra. Se ne sono accorti anche i Ds, che sono intervenuti sull’argomento attraverso il segretario cittadino Vito Copertino. “I Democratici di Sinistra – ha dichiarato – hanno sempre ritenuto, ritengono e riterranno che l’Ospedale di Massafra appartenga a tutti i cittadini massafresi, che le gravi problematiche attinenti al suo corretto funzionamento, non devono essere strumentalizzate da nessuno”. L’iniziativa della quercia è volta soprattutto a richiamare l’attenzione sulle parole degli antagonisti della coalizione avversaria, e sulla loro coerenza: “quale credibilità – si ricorda – possono avere le affermazioni fatte di recente, sulla questione ospedale, da esponenti del centro-destra massafrese, quando gli stessi personaggi, ieri, supinamente acconsentivano allo smembramento del nosocomio nella ipotesi del Piano Sanitario dell’ex governatore Fitto? In quella occasione invece i Democratici di Sinistra insieme alle altre forze politiche e a tutti i movimenti che si riconobbero nel “Comitato per la tutela dell’Ospedale”, si opposero a quel piano. Nessuna strumentalizzazione fu consumata ai danni del centrodestra: solo la legittima difesa del diritto alla salute per i cittadini massafresi”.

In effetti il piano Fitto prevedeva lo smantellamento e il relativo accorpamento dell’ Ospedale di Massafra con quello di Castellaneta, con relativi disagi per i cittadini massafresi.

Il Piano di Riordino Ospedaliero della nuova gestione amministrativa regionale è stato rimodulato e nella rivisitazione è sancita l’autonomia funzionale per il nosocomio massafrese. Questo risultato, di importanza vitale per il futuro della sanità massafrese deve essere ascritto, secondo i Ds, unicamente a tutti quegli uomini e quelle donne che dall’interno dell’Ospedale, in pieno regime Fitto, insieme con il “Comitato per la tutela dell’Ospedale”, di tutti i partiti del centro-sinistra che al fianco di quel Comitato lottarono, sconfissero una ipotesi che umiliava la nostra città.

“È strumentale affermare – prosegue la nota – che solo dopo pochi mesi dal cambio di dirigenza alla ASL/TA1 i problemi del nosocomio possano come d’incanto essere risolti. Possiamo rassicurare il centrodestra tutto che gli uomini e le donne del “Comitato per la tutela dell’ospedale” insieme ai dirigenti dei partiti del centro-sinistra, sono impegnati a lavorare per migliorare costantemente i servizi forniti. Le accuse sono mosse poi da chi, amministrando ininterrottamente la Regione Puglia per oltre un ventennio, è stato protagonista dello sfascio della Sanità Pubblica a Massafra come in tutto il territorio provinciale..” Il riferimento è alle precedenti gestioni sanitarie dell’Asl/TA1, amministrate da uomini, scelti dalle giunte del centrodestra, che rispondono ai nomi di Brizio e Armenise, giudicati inadatti al ruolo perché “rimasti nella storia più per vicende giudiziarie che per i risultati conseguiti come Direttori Generali”.

“Non possiamo accettare lezioni – conclude Copertino – da chi in passato ha ridotto la Sanità e l’Ospedale ad una propria nicchia elettorale, indebitando l’ASL/TA1 per svariati milioni di euro sborsati ingiustamente da tutti i cittadini. La salute è un diritto di tutti e non può essere strumentalizzata per evidenti interessi elettorali di parte”.

Il nuovo corso è stato avviato con la nomina del dott. Urago a nuovo Direttore Generale.Molteplici però sono i problemi da affrontare, ma viene rigettato con forza il tentativo perpetuato dal centrodestra di esprimere giudizi definitivi dopo pochi mesi dal suo insediamento, anche perché i Ds sono sicuri che la richiesta avanzata, rispetto alla conquista dell’autonomia funzionale, è stata recepita. Un primo passo fondamentale questo, che mostra una netta inversione di tendenza rispetto al passato. La prova di ciò è stato l’ennesimo incontro di questa settimana del Comitato con Vendola, per fare il punto della situazione e accelerare per l’autonomia. Adesso però occorre dare continuità ai buoni propositi, con una coerente pianificazione sanitaria provinciale che veda la presenza su Massafra di alcuni reparti di eccellenza, tra cui sicuramente l’Ortopedia. Il lavoro da svolgere sarà lungo, perché gravi sono le lacune lasciate in eredità dal centrodestra.

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martedì, 31 gennaio 2006

Massafra, Rifondazione sul «Pagliari»

«Il centrodestra usa l'ospedale per fini elettorali»





MASSAFRA Sulle problematiche legate alla sanità locale e più in particolare alle sorti dell'ospedale «Pagliari» di Massafra è in atto una vera bagarre. Secondo Rifondazione Comunista, alcuni rappresentanti del centrodestra massafrese, stanno tentando di utilizzare a scopo elettorale i noti problemi che essi stessi ed il loro «tutor», Raffaele Fitto hanno causato all'Ospedale «M. Pagliari» di Massafra. «È opportuno ricordare - spiegano i comunisti - che, quando l'ex Governatore della Puglia varò il Piano di riordino ospedaliero che prevedeva la quasi chiusura del nosocomio massafrese, l'esponente di Forza Italia Martino Tamburrano difese a spada tratta quella scelta. Il rappresentante forzista non si limitò al sostegno di tale sciagurata decisione, ma attaccava ogni giorno coloro i quali (ad iniziare dal Comitato cittadino per la difesa dell'Ospedale) sostenevano a gran voce la salvaguardia della struttura ospedaliera. Alla luce di questi fatti, è quantomeno curioso che lo stesso Tamburrano si erga a paladino del "Matteo Pagliari", a difesa del diritto alla salute dei cittadini massafresi e per il ripristino dei reparti e delle sale operatorie tagliate anche con il suo consenso. I cittadini massafresi, con il voto che ha promosso il rinnovamento in Puglia, hanno respinto tale strategia e, con essa, hanno bocciato tutti coloro, Tamburrano compreso, che la sostenevano. Gli esiti auspicati con il voto di cambiamento non si sono fatti attendere; tant'è che, dopo pochi mesi di governo, la Giunta regionale di centrosinistra guidata da Nichi Vendola ha abbattuto i ticket ed ha avviato il recupero dei nosocomi pugliesi e, tra questi, anche di quello di Massafra. Alla base di questa operosità - spiegano i componenti del circolo territoriale di Rifondazione Comunista - vi sono chiari convincimenti: il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini; chi vive uno stato di malattia è e resta una persona la cui vita e dignità deve essere protetta in ogni caso; le promesse non sono soltanto parole, ma assunzione di responsabilità, richiesta di fiducia che deve essere corrisposta. I cittadini massafresi e l'Ospedale "M. Pagliari" non fanno eccezione e non hanno bisogno dei paladini con interessi elettorali per vedere tutelati i propri diritti. Se si dovesse verificare una reale volontà di ignorare il recupero del "Pagliari", il circolo di Rifondazione Comunista di Massafra non farebbe sconti neanche alla Giunta Vendola. Per noi, rivendicare la protezione dei diritti più elementari è un dovere dato da convincimenti veri e profondi, specie se a soffrirne dovessero essere le fasce più deboli. Ma sappiamo che Nichi Vendola gode della stessa sensibilità». a.picc.

31/01/2006

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martedì, 31 gennaio 2006

Alla inaugurazione della nuova sede azzurra, domenica scorsa, presenti il sottosegretario alla Giustizia Vitali e il coordinatore ionico del partito Franzoso

Massafra, Forza Italia sceglie Tamburrano

Sarà presidente del collegio 18. Il consigliere provinciale parla già da candidato sindaco



MASSAFRA Forza Italia deve continuare a rimanere il punto di riferimento della politica cittadina. È quanto emerso nel corso dell'inaugurazione della sezione forzista che ospita la presidenza del collegio 18, avvenuta domenica sera a Massafra, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Giustizia, on. Vitali, del consigliere regionale Franzoso, del consigliere provinciale Martino Tamburrano e dei consiglieri comunali uscenti. Forza Italia, al fine di organizzare al meglio la prossima campagna elettorale, ha pensato di lasciare immutata la struttura riferita ai vecchi collegi. Presidente del collegio 18 è stato nominato Martino Tamburrano. Per l'occasione i partecipanti hanno focalizzato l'attenzione sull'attività svolta dal partito nel corso dell'ultimo quinquennio sia a livello comunale che provinciale. Un periodo caratterizzato dai vari successi ottenuti sul campo che hanno portato al raggiungimento della vicepresidenza della Provincia, di Tamburrano e alla vittoria delle amministrative del 2001. Due attestazioni importanti per gli attuali uomini di Forza Italia che però non hanno portato gli stessi frutti, a causa dei noti eventi verificatisi in città dopo l'elezione del sindaco Cofano. «Attraverso la carica di vicepresidente della Provincia - ha commentato Martino Tamburrano - ho avuto modo di proiettare il nostro territorio verso traguardi importanti: l'Università, il distripark, la piastra logistica, Agromed. Massafra ha beneficiato dell'offerta formativa del liceo scientifico «De Ruggieri», tramite la vicepresidenza della Provincia, divenendo uno degli istituti superiori più completi; l'aggiunta in ultimo della sede del liceo classico e la sede distaccata del «Paisiello» con dodici insegnamenti. L'istituto tecnico agrario non aveva nemmeno un trattore: è diventata una azienda agraria funzionante. L'istituto tecnico industriale, che necessita di una sede idonea, ha tutte le offerte formative di una scuola all'avanguardia». Tamburrano ha poi spostato il tiro verso il mondo dell'agricoltura stretto nella morsa tra la crisi di mercato e le calamità naturali. «Gli imprenditori agricoli - ha sottolineato - con la giunta Rana hanno ricevuto la liquidazione di tutte le provvidenze relative alle calamità precedenti. Oggi, invece, con la giunta Florido questo non accade: si attende l'avvio dell'istruttoria delle pratiche relative al 2003. Mi preme sottolineare un aspetto molto importante per lo sviluppo e la salvaguardia del territorio: durante il nostro mandato abbiamo fatto fronte ad ogni emergenza, alluvione 2003 compreso, ripristinando in tempi record i tratti di strada e ponti danneggiati dalla calamità. Nel 2005 il copione si è ripetuto, ma con risultati diversi che sono sotto gli occhi di tutti. Cernera è isolata dal centro urbano e chissà per quanti anni ancora rimarrà». Durante il suo intervento Tamburrano, prima di presentare la lista dei candidati, che Forza Italia presenterà a Massafra ha parlato dei cambiamenti apportarti all'interno della locale sezione, definendo il lavoro come un opera di «igienizzazione» indispensabile. «Forza Italia a Massafra - ha detto Tamburrano - guarda agli interessi del paese e non del singolo. Abbiamo effettuato una pulizia del partito con la "cacciata" del sindaco Cofano e di tutti i suoi seguaci. Vogliamo - ha concluso - aggregare su un programma che porti alla ripresa dell'entusiasmo politico che a Massafra c'è sempre stato e che dal '94 non c'è più. Vogliamo intorno a noi gli uomini più capaci di amministrare e che non cambino partito ogni settimana». Antonello Piccolo

31/01/2006

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