giovedì, 31 marzo 2005

MASSAFRA - Prima Giornata

sul Recupero e Valorizzazione

dei Beni Culturali

di Massafra. L’evento,

che si svolgerà stasera

presso la Sala Convegni del

Castello Medievale, a partire

dalle 19, rientra nel

quadro di programma delle

iniziative dedite alla valorizzazione

del patrimonio

culturale di Massafra. Il

tema di questa prima giornata

sarà quello del "bilancio

e prospettive", di un

lato della città fin ora considerato

addirittura in rovina,

e che adesso l’amministrazione

massafrese

cerca di rilanciare, attraverso

opere dedite al restauro,

vedi la Torre dell’Orologio,

ma anche alla

valorizzazione di quello

che è un vero e proprio

contenitore storico, artistico

e culturale, ossia il territorio

di Massafra. Non per

nulla la città ionica viene

definita Tebaide d’Italia.

Ad intervenire sull’argomento,

questa sera, saranno

l’ingegnere Ernesto Vozzi,

il professore dell’Università

degli studi "Suor Orsola

Benincasa" di Napoli e

Pierfrancesco Restio. Tra

gli interventi anche quello

dell’archeologa Mina Castronovi,

che ha seguito ultimamente

le vicende del

ritrovamento archeologico

dell’area antistante il Complesso

Monumentale di

Sant’Agostino, ancora in

stato di fermo, l’editore Antonio

Dellisanti, autore ed

editore di alcune opere narranti

la storia e le leggende

che ruotano attorno a Massafra,

e l’ispettore onorario

ai Beni archeologici e monumentali,

Giulio Mastrangelo.

A portare i saluti saranno

il sindaco di Massafra,

l’architetto Giuseppe

Cofano, e l’Assessore al

Turismo e allo Spettacolo,

Patrizia Frassanito.

Tra gli argomenti che stasera

saranno sviscerati, cadendo

nello specifico, quasi

certi sono quelli dello

sviluppo turistico di una

città che chiede una svolta

dal punto di vista della

propria promozione e di

quella degli eventi culturali

insite in essa, oltre a quelli

che riguardano da vicino

parecchi monumenti storici

della città, come lo stesso

complesso monumentale di

Sant’Agostino, come il sito

archeologico appena ritrovato,

che necessita uno

sblocco al più presto, o

come vari restauri da apportare

in altrettante varie

testimonianze culturali,

storico e artistiche che ci

giungono dal tempo che fu.

Tra questi il convento di

San Bendetto, il Santuario

di Gesù Bambino, quello

della Madonna di Tutte le

Grazie, per non parlare della

valorizzazione delle gravine,

su cui l’Amministrazione

si è già messa in

moto, con la bonifica della

Gravina San Marco. Su

questo e tanto altro ancora

nasceranno poi le considerazioni

sulle prospettive,

che dovrebbero partire proprio

da quello che potrebbe

e si deve considerare un

vero e proprio tesoro a cielo

aperto.

Graziano Fonsino

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categoria: cultura, massafra

giovedì, 31 marzo 2005
Massafra - giovedì 31 marzo 2005 all e 10.29

Giovedì 31 marzo il sindaco Giuseppe Cofano è stato convocato a Roma, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per la vertenza “Opere Idriche”. Ora manca l’ufficialità, ma sembra cosa fatta, per la proroga sino al 31 dicembre 2005 della mobilità dei lavoratori, molti dei quali massafresi, dipendenti dell’azienda “Opere Idriche” di Massafra, azienda produttrice di tubi in cemento armato e precompresso. Questo è quanto scaturiva al termine dell’ultimo incontro avuto dal sindaco Giuseppe Cofano, presso la Prefettura di Taranto, alla presenza del prefetto Ingrao, dell’assessore provinciale Pozzessere, dei rappresentanti del Comune di Palagiano Di Pierro e Tinella, della segreteria provinciale CISL Lavecchia e dei dirigenti regionali Corvino e Modugno.

 

L’interessamento del sindaco Giuseppe Cofano nei confronti dei lavoratori parte sin dal novembre 2003 quando interessò al problema il presidente della Regione Puglia ed il Comitato Regionale di Coordinamento Iniziative per l’Occupazione.

 

Nell’agosto del 2004 il sindaco Cofano evidenziò al prefetto la situazione venutasi a creare in conseguenza della messa in mobilità dei dipendenti della ditta “Opere Idriche”.

 

Il 9 marzo 2005, il Prefetto, il sindaco Cofano, l’assessore regionale Lospinuso, l’assessore provinciale Pozzessere, il rappresentante della Regione Corvino, i rappresentanti della Cisl di Tarnato Lavecchia e Lincesso, procedevano alla stipula di un protocollo di intesa, sottoposto all’attenzione del Ministro del Welfare, al fine di ottenere la proroga del provvedimento di mobilità per i lavoratori dipendenti.

 

Nel documento, oltre alla proroga della mobilità, si sottolineava l’impegno dei Comuni di Massafra, Palagiano e Mottola a favorire la riallocazione dei dipendenti in mobilità nell’ambito dei previsti lavori di realizzazione di interventi di sistemazione idraulica e idrogeologica. La Regione Puglia e la Provincia di Taranto si impegnavano a favorire la riqualifiacazione professionale attraverso opportuni corsi di formazione.

 



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categoria: roma, lavoro, cofano, ministero, opere idriche

giovedì, 31 marzo 2005

Massafra - giovedì 31 marzo 2005 all e 10.53 
Il presidente dell’Associazione operatori economici arco jonico, Lino Albanese, scrive al prefetto di Taranto per sollevare il problema della chiusura del passaggio Ferrovia S.P. 38 tra Massafra-Chiatona. «Ill.mo prefetto, comunichiamo che la chiusura del passaggio a livello, sta creando grossi disagi agli operatori della zona, in quanto non sono state create strade e soluzioni alternative a detta chiusura e che invece, a nostro avviso, ci sarebbero. Ill.mo sig. prefetto, come le sarà noto, la Provincia di Taranto ultima nella graduatoria d’Italia come sviluppo economico, si trova a fronteggiare una crisi senza precedenti, assistendo quotidianamente e passivamente alla chiusura di aziende del nostro territorio. L’alluvione del settembre 2003, ha messo in ginocchio definitivamente le aziende di Massafra, già duramente provate, che faticosamente cercano di risollevarsi; la stessa alluvione ha danneggiato le arterie limitrofe e oltre, infatti ancora oggi sono in stato precario e inadeguate (S. P. 36 - 37 - 38).Per questa ed altre ragioni, vi chiediamo un incontro a breve, affinché si possano trovare soluzioni alternative onde evitare e scongiurare manifestazioni che potrebbero sfociare in atti di contestazione”.
 

 

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categoria: chiatona, albanese, alluvione, passaggio a livello

giovedì, 31 marzo 2005

Beni culturali, a Massafra la giornata del recupero

 

MASSAFRA Nell'ambito della valorizzazione del patrimonio culturale, stasera alle ore 19, nella Sala Convegni del Castello Medievale, si terrà la «1^ Giornata sul Recupero e Valorizzazione dei Beni Culturali di Massafra: bilancio e prospettive». Sono previsti gli interventi di: Vincenzo Piro - ingegnere; Pierfrancesco Restio - prof. a.c. Università degli Studi «Suor Orsola Benincasa» di Napoli; Cosima Castronovi - archeologa; Antonio Dellisanti - editore; Giulio Mastrangelo - ispettore onorario Beni Archeologici e Monumentali. I saluti saranno portati dal sindaco Giuseppe Cofano e dall'assessore al Turismo e spettacolo Patriza Frassanito.

31/03/2005
 

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categoria: beni culturali, massafra, cofano, dellisanti, piro, restio, castronovi, mastrangelo, castello medievale

giovedì, 31 marzo 2005
MASSAFRA      

«Il bacio della Sibilla» romanzo d'esordio per Antonio Valicanti
 
MASSAFRA Esce in questi giorni in tutta Italia la seconda edizione del romanzo «Il bacio della Sibilla» del poeta e romanziere lucano Antonio Valicanti, edita da Antonio Dellisanti Editore. «Un'attenta lettura del romanzo - afferma Aldo Carotenuto, nella prefazione - non può che condurre a considerazioni entusiasmanti. Troppo riduttivo dire che si tratta di un romanzo d'amore, quasi offensivo relegarlo all'interno di questa categoria. «Il bacio della Sibilla» è una sapiente e toccante descrizione dei sentimenti umani, un viaggio emozionante fra le rovine di un cuore che ha conosciuto la sofferenza e assaporato il piacere della rinascita». Il filo conduttore di questo validissimo lavoro è rappresentato dalla spasmodica ricerca dell'amore perduto, nonché dal suo ritrovamento all'interno di un contesto più spirituale che fisico. L'amore che con tanto impeto e caparbia ostinazione viene ricercato è espressione di un sentimento vero, autentico, «bello», irrimediabilmente perduto ma ritrovato in una dimensione trascendente, medianica e culturale. Antonio Valicenti è nativo di Rotondella (MT). Ha insegnato Lettere nei licei classici di Stato. Attualmente è Cultore della Materia presso la Cattedra di Storia della Pedagogia nell'Università Roma Tre. Ha pubblicato raccolte poetiche in lingua e in dialetto lucano-rotondellese e saggi. Ha ottenuto importanti riconoscimenti e attestati culturali. Svolge anche attività critico-letteraria. Con Il bacio della Sibilla debutta come romanziere. Per l'Editore Antonio Dellisanti «pubblicare l'opera del prof. Valicenti, grazie alla gentile concessione della Casa Editrice Guida di Napoli che ne detiene i diritti, rientra nel progetto di rafforzare il catalogo creato nei primi due anni di attività con titoli letterari di fascia superiore per poter competere in un mercato editoriale cosiddetto di nicchia per le piccole case editrici». Antonello Piccolo

31/03/2005
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categoria: romanzi, massafra, valicanti, il bacio della sibilla

mercoledì, 30 marzo 2005